Molise
La Cattedrale di Isernia
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Dedicata a San Pietro è collocata in piazza Andrea d'Isernia
. Sorge su tempio pagano del III secolo a. C. quando Isernia era colonia latina, avamposto nel Sannio.
Il tempio italico era come forma affine a quelli di questo periodo. I resti dell'intero podio si hanno con ancora sotto l'attuale cattedrale. Il tempio era dedicato alla Triade Capitolina,Giove, Giunone e Minerva. E' probabile che per un periodo fu abbandonato ed utilizzato come cava di materiali.

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Il castello di Gambatesa in provincia di Campobasso
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Pronti a scoprire un altro gioiello del Molise? Seguiteci!

Gambatesa divenne, feudo durante l'invasione longobarda. Durante il X secolo si assistette ad un fenomeno di incastellamento. Questo fu possibile grazie a Pandolfo I Capo di Ferro, che concesse ai monaci di San Vincenzo a Volturno la possibilità di costruire dei castelli con scopi difensivi. In seguito il feudo fu in mano dei Normanni. La sua importanza crebbe solo nel XIII secolo quando Riccardo da Gambatesa, condottiero di Roberto d'Angiò, Re di Napoli, fece ottenere al territorio maggior prestigio, grazie ai suoi meriti militari. 

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Una passeggiata a Riccia
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riccia.jpgContinua il nostro viaggio alla scoperta del Molise. Oggi ci troviamo a Riccia, centro molisano molto antico.
I ritrovamenti archeologici hanno confermato che un tempo la zona era abitata dai Sanniti e poi dai romani, divenendone una colonia. Questa zona all'epoca era conosciuta come "Piano della Battaglia".

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Una città dalle origini antichissime: Venafro
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venafro.jpgContinua il nostro tour per il Molise, oggi ci troviamo a Venafro, un borgo di origine antichissima. Il centro infatti  fu abitato sin dalla Preistoria. Sono stati rinvenuti diversi reperti come,  frecce, pugnali, punteruoli ed altri utensili del periodo paleolitico di 12.000 anni fa.
Negli anni, secondo i documenti, questa fu una zona abitata costantemente, per la sua collocazione territoriale. Situata ai confini occidentali del Molise, tra la Campania, il Lazio e l'Abruzzo è attraversata dal fiume Volturno. Sembra, inoltre che proprio la città di Venafro, ha svolto in ogni epoca un ruolo determinante. Il suo rapporto con il territorio ha condizionato lo sviluppo e la forma urbana della città, che è cresciuta adattandosi alle diverse esigenze economiche e sociali, portando spesso alla scomparsa dei periodi precedenti.

Abitata sia dai Sanniti che dai Romani è difficile ricostruire lo stato della città all'epoca. Dell'epoca romana si hanno però i resti dell'acquedotto romano, del teatro, dell'anfiteatro e delle varie ville che furono costruite nella zona.   E' tra i resti di queste, che è stata rinvenuta una statua a grandezza naturale, la Venere di Venafro. Ritrovata negli anni cinquanta doveva far parte di un giardino e doveva probabilmente essere un elemento di una fontana. Oggi l'opera è ospitata al Museo Archeologico di Santa Chiara di Venafro.

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Termoli non solo città di mare
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termoli.jpgTra le diverse regioni che abbiamo trattato qui su Italia da Visitare manca il Molise. Una delle regioni più piccole d'Italia ma ricchissima di storia, ospita dei borghi molto antichi, interessanti da vedere. Tra questi spicca Termoli centro molto antico di origine medioevale.
Oggi è la principale stazione balneare del Molise e dal suo porto, si parte per andare alle Isole Tremiti.
Affascinante è però anche il centro storico avvolto da antiche mura. Il borgo è arroccato su un promontorio roccioso, e si caratterizza per una forma ellittica e dalla fitta trama di vicoli e piazzette.

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Il Molise e i suoi Presepi Viventi
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presepe_guardialfiera_2009.jpgAnche il Molise, sotto le festività natalizie, propone per i suoi abitanti, e per chi decide di passare da queste parti, diversi Presepi Viventi.
Giunto alla sua XXIII edizione è quello Gualdialfiera località Piedicastello.
Oggi è considerato uno dei presepi storici di questa regione, con ben trecento figuranti
impegnati in trenta scene. Questi sono affaccendati in diverse mansioni filatrici, fabbri, ciabattini, vasai, bottegai, e soldati. Il tutto per fare un viaggio indietro nel tempo come era Duemila anni fa.
L'evento è organizzato dalla Pro loco Gualdialfiera che coinvolge praticamente tutto il paese. Tutti, a loro modo, danno un contributo, prestano le loro case per l'allestimento delle scene,  recitano se stessi nelle loro attività. Sono in scena gli antichi mestieri, e vi è uno scalpellino, che lavora la pietra come allora. Il tutto è accompagnato da musiche di Natale mentre il giorno dell'Epifania dal suono delle zampogne, che accompagnano l'arrivo dei Re Magi.
I visitatori vengono deliziati con l'offerta di fritti di pasta lievitata, caldarroste, pizza calda, e pezzetti di formaggio appena fatto.
La Natività è nella cripta romanica della cattedrale di Guardialfiera.

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