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Una mostra per valorizzare, promuovere, le culture innovative e le produzioni tradizionali a cui si legano i diversi comparti artigiani, nell’ottica di un tributo al made in Italy e alla sua innata creatività e originalità. Così recita la presentazione della Mostra Mercato dell'Artigianato.
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La cucina
lombarda è nel suo insieme piuttosto calorica per la grande quantità di
latticini che vengono usati.
Sono
numerosi, infatti, i piatti a base di
latte, panna, burro, mascarpone, formaggio e ricotta. Dai primi ai secondi
numerose pietanze sono con questi condimenti.
Questo dipende anche dalla collocazione geografica, essendo vicino alle alpi si
sa come i piatti sono sempre più calorici per il rigido freddo invernale.
Ci sono numerose ricette lombarde a base
di latte: riso e latte, polenta e latte, castagne e latte. Questi erano in
piatti poveri utilizzati dalla popolazione di un tempo.
I Borghesi invece, sostituivano il latte
con la panna, molto utilizzata per salse e sughi.
La tradizione culinaria della Lombardia si caratterizza per un'altra caratteristica,
la lunga cottura. Tipici di questa
zona sono infatti i bolliti e gli
stufati, con la
polenta e il pane.
Come in molte altre regioni, ogni
provincia e ogni zona si distingue per la sua peculiarità.
Con Vagabondi.it faremo una veloce
carrellata delle principali tradizioni regionali lombarde nominando i piatti
più gettonati!
Siete pronti? Seguiteci.
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Anche la Lombardia si prepara
alle feste natalizie con moltissimi eventi che terranno occupati i loro
abitanti ma anche chi si reca qui a sciare.
milano in primis propone diversi eventi per i suoi cittadini, tra
cui spiccano i mercatini di Natale con ben 300
bancarelle, dove i milanesi potranno trovare idee utili per i loro regali e
addobbi.
Ce ne sono vari e per tutti i gusti. Per gli amanti dell'artigianato artistico
da non perdere è il Mercatino di Natale organizzato dall'associazione "IL
Mulino dell'Arte" a Piazza Argentina aperto dal 1 dicembre al 24 dicembre
dalle 10.00 alle 20.00.
Le bancarelle saranno presenti
in diverse vie del centro cittadino con esclusione di Corso Vittorio
Emanuele. Interessante sarà il Christmas
Villane ai giardini di via Palestro dove vi saranno due
mercatini, con casette di legno e dove si troveranno merce di pregio e
antiquariato.
Vi saranno altri mercatini in Corso Europa sino a San Babila, il largo
Corsia dei Servi, nella Loggia e in via dei Mercanti.
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In un sito paesaggistico di rara bellezza,
nel Lago di Como è collocato un piccolo gioiello seicentesco: Villa Carlotta.
Costruita nel 1600 per volontà di Giorgio
Clerici, rispetto allo stile dell'epoca, essa fu realizzata in maniera sobria ed
elegante. L'imponente villa è suddivisa in tre piani.Nel XIX secolo venne acquistata da Gian
Battista Sommariva. Uomo politico era anche un raffinato collezionista d'arte molto amico di
Napoleone Bonaparte.
Grazie a lui, all'interno della Villa,
furono collocate importanti opere d'arte neoclassiche realizzate dai più
importanti scultori dell'epoche come Antonio Canova e Thorvaldsen.
Qui trovò collocazione anche un opera
"romantica" per eccellenza, l'Ultimo Bacio di Romeo e Giulietta di Hayez.
Il primo piano è adibito a struttura museale mentre nel secondo piano
si può godere la villa come residenza.
Il nome della villa si deve ad una delle
inquiline. Nel 1850 la villa divenne proprietà della principessa Marianna di
Nassau che la diede in dono alla figlia
Carlotta quando sposò Giorgio II, duca di Sachsen Meingen.
A quest'ultimo si deve l'attenzione per
il giardino, oggi di grande pregio storico ed architettonico, ma soprattutto
dal punto di vista botanico.
Il giardino è famoso per la fioritura primaverile dei rododendri e le
azalee di cui ce ne sono ben 150 varietà.
Per chi si trova a fare un giro nel Lago di Como, invece di
fotografare George Clooney ed Elisabetta Canalis, che ne dite di fare una visita in un luogo di
una bellezza rara come Villa Carlotta?
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Uno dei luoghi più suggestivi da
visitare in Lombardia è il Vittoriale degli Italiani di Gabriele D'Annunzio.
Situato a Gardone di Riviera sul Lago di
Garda, fu la residenza del grande poeta, che lo donò al popolo italiano
prima di morire.
I lavori furono realizzati tra il 1921 e
il 1938 ad opera dell'architetto Giancarlo Maroni.
Ogni anno è visitato da 180 mila persone, spinte dalla curiosità di vedere il
luogo magico creato da D'Annuzio.
Si sviluppa in un'area di nove
ettari dove si snoda un complesso monumentale formato da più corpi di fabbrica:
edifici, piazze, viali e fontane, la casa
di D'Annunzio, la Prioria,
il Museo della Guerra, il Mausoleo, il Mas, la
Nave Puglia incastonata sul fianco della
collina, un auditorium dove è vi è il celebre aeroplano con cui D'Annunzio
effettuo il volo su Vienna, il teatro
all'aperto realizzato su modello di quelli antichi, in grado di ospitare
millecinquecento persone.
Interessante è la visita alla residenza dannunziana che è composta dai
Giardini del Vittoriale, il Museo di Guerra e la villa.
All'interno della villa a colpire è la
penombra che caratterizza le stanze. Questo perché D'Annunzio era affetto
da fotofobia.
Qui ci sono due stanze (che tutti vorremmo avere!) la stanza degli ospiti
indesiderati e una per gli ospiti desiderati.
Sono visitabili le stanze che ispirarono
il celebre poeta dove amava ritirarsi per meditare e pensare ai suoi versi.
Non solo, ogni ambiente è in funzione di suggestionare il visitatore e condurlo
a fare quello che era stato pensato da D'Annunzio.
Come nell'Officina, il suo studio, dove per accedervi bisogna piegarsi per non sbattere la testa. Questo
è un artifizio per far si che il visitatore si inchini al cospetto dell'arte.
Per chi ama i versi
di Gabriele D'Annunzio, è affascinato dal suo universo, una visita al Vittoriale degli Italiani è imperdibile.
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milano è una
delle città più importanti in Italia. Nota per l' industria e la sua modernità, rispetto ad altri centri
italiani, ne viene sottovalutato il suo valore storico. Milano è
stata governata, per moltissimi anni dalla famiglia Sforza. Sotto questa
Signoria furono realizzate diverse opere, tra cui il Castello Sforzesco.
Era il 1450, quando Francesco Sforza fu chiamato da Filippo V d'Aragona, per
difendere la città minacciata dai Veneziani.
Per anni aveva comandato l'esercito milanese e riuscì a sconfiggere la Repubblica di Venezia. Per
questa impresa fu acclamato dai milanesi, che lo accolsero come loro
liberatore. Da allora iniziò la Signoria degli Sforza su
Milano.
Questa fu legittimata con il matrimonio tra Francesco I con Bianca Maria
Visconti, figlia del precedente Duca.
Con Francesco I per Milano fu un lungo periodo di pace grazie alle sapienti
alleanze con le altre dinastie italiane tra cui quella dei Medici a Firenze.
Il Duca riorganizzò lo Stato di Milano dal punto di vista giuridico, fiscale e
amministrativo.
Nel 1466 alla sua morte il Ducato fu preso dal figlio maggiore Galeazzo Maria.
Giovane arrogante e privo di abilità politica, riuscì, in un decennio a
vanificare il lavoro del padre, inimicandosi le famiglie milanesi ed il popolo.
Questo condusse all'organizzazione di una congiura per la sua uccisione nel
1476. Il governo venne preso da Ludovico il Moro.
Con quest'ultimo, Milano rinacque dal punto di vista artistico. Signore
raffinato, amante delle arti, della letteratura e della scienze, chiamò a corte
grandi architetti e letterati come Bramante e Leonardo. Quest'ultimo fu il
consulente fidato del duca, occupandosi di numerose opere cittadine.
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Continua il nostro viaggio alla scoperta delle residenze dinastiche in Italia. Oggi ci dedicheremo ai Gonzaga a Mantova e al loro palazzo Ducale.
I Gonzaga originariamente si chiamavano Corradi ed erano dei contadini. Nel 1186, dopo essersi arricchiti con il commercio dei loro prodotti, acquisirono il potere a Mantova. Erano originari di Gonzaga da cui presero il nome.
Inizialmente furono Capitani del Popolo poi nel 1433 ottennero il titolo di Marchesi. La maggior parte delle entrate di questa famiglia furono le imprese militari.
Diventarono dei condottieri e cominciarono ad allearsi con altre famiglie nobiliari italiane oltre che con le alleanze militari anche attraverso i matrimoni.
Federico II Gonzaga nel 1490 sposò Isabella d'Este che allora aveva sedici anni. Nel 1530 grazie all'imperatore Carlo V divenne Duca di Mantova.
E' sotto Federico II ed Isabella d'Este che abbiamo il periodo di maggior splendore sia per la casata ma soprattutto per la città di Mantova.
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Una delle opere più conosciuta al mondo è sicuramente è il Cenacolo di Leonardo da Vinci. La sua fama è dovuta per il successo planetario di un romanzo di Dan Brown il Codice da Vinci.
Uscito qualche anno fa, questo libro, ha fatto molto scalpore per le tesi sostenute dall'autore. La teoria più accattivante è quella secondo il quale Gesù fu sposato con Maria Maddalena, che secondo il celebre scrittore, è raffigurata al suo lato sinistro (per chi guarda l'opera).
Il Codice da Vinci è un libro molto affascinante ma quello che vi è scritto è pura fantasia.
Il Cenacolo di Leonardo ha però una storia molto interessante lo stesso, al di là dell'interpretazione esoterica.
Se siete curiosi qui ripercorreremo la storia dell' Ultima Cena vinciana, cercando di capire le ragioni vere della misteriosa collocazione delle figure.
Seguiteci. ..
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