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La guida ai campeggi
E' una spacie di guida Michelin dei campeggi, dice tantissime cose: categoria,
numero bagni, prezzi, tipo di terreno e via dicendo. Non per pubblicità,
ma perchè veramente merita, voglio segnalare quella del Touring Club
italiano: i campeggi raccomandati, quelli scritti in verde, sono veramente Campeggi
(in alcuni non si paga l'acqua calda, c'è la piscina gratis e altro).
La tenda
Deve
essere scelta in base al tipo di campeggio che si vuole praticare anche
se, poi, dote principe del campeggiatore è il sapersi adattare. Quelle
"estive" si distinguono dalle altre perchè sono più leggere ed evitano
l' "effetto forno" (nessuna, però è in grado di evitarlo
completamente), ma nei campeggi sul mare è praticamente impossibile non
stare all'ombra (altrimenti ci si scioglie e proprio per questo i
campeggi sono quasi tutti completamente ombreggiati). Quelle d'alta
montagna (oltre i 2500 m e da neve, sì, da neve...!) sono da riservarsi
ai super esperti, perchè servono in condizioni talmente estreme (e solo
in quelle) che è meglio lasciar perdere per il momento. Ci sono poi
quelle che sono una via di mezzo, servono un po' a tutti i climi,
magari "sigillandole" quando fa molto freddo o spalancando ogni più
piccolo foro se fa troppo caldo. Noi abbiamo comprato una di queste e,
almeno per ora, non ci ha deluso.
Canadese o altro? Dipende dai
gusti. Mi dicono che la canadese è più abitabile, cioè ci si può stare
quasi in piedi (utilissimo per cambiarsi o in caso di pioggia), ma è un
po' più difficile da rendere solida e stabile, in poche parole, da
montare bene. L'igloo è più compatta, resiste di più al vento, si monta
in dieci minuti (persino per un'imbranato come il sottoscritto!), e
questo non è poco specialmente se piove e tira vento come, per la sfiga
del principiante, di solito accade. Altro vantaggio è che quest'ultima
ha una struttura autoportante in vetroresina che le permette di stare
in piedi senza picchetti; può capitare, infatti, che il terreno sia
troppo duro per piantarli e allora se ne fa a meno avendo, però,
l'accortezza di zavorrare la tenda perchè non venga portata via dal
vento. Ci sono poi altri tipi di tende: quelle autogonfianti, quelle ad
ombrello, quelle militari, quelle da circo (non scherzo)... Sono tutte,
però, meno pratiche, più costose e spesso più deboli.
Di qualsiasi
tipo la scegliate, consiglio di provare a montarla a casa o in qualche
villa almeno due volte, in modo da sapere tutti bene cosa va fatto: non
è bello dopo un viaggio di nove ore scoprire che manca qualcosa o
peggio dover leggere il libretto d'istruzioni se si ha la fortuna di
averlo (non il mio caso purtroppo).
Un'ultima considerazione sulle
dimensioni: meglio non esagerare! In tutti i sensi! Se, infatti una
tenda troppo grande diventa pesante (se fate del trekking i grammi
contano) e scomoda da montare, una troppo piccola si trasforma in una
vera tortura. Il mio consiglio è di sceglierne una più grande di circa
il 30% rispetto alla reale necessità, cioè se si è in due, prendere una
tenda a tre posti, se in cinque, da sette e così via. In modo da avere
un posto comodo dove tenere a portata di mano i bagagli più importanti
(maglioni, coperte, lampadine tascabili) senza aver bisogno di uscire
ed andare in macchina a prenderli, anche perchè in alcuni campeggi
l'auto non si può parcheggiare vicino alla tenda. Un altro motivo è che
di notte, se fa freddo, sulla parte interna del telo impermeabile si
condensa umidità in quantità sufficiente a bagnare i capelli o il sacco
a pelo: occorre quindi non stare proprio attaccati al telo esterno.
Per
quanto riguarda i picchetti, nella tenda ce ne sono a sufficienza e di
solito sono i cosiddetti "spilloni": vanno bene per qualsiasi fondo del
campeggio, tranne che nei rari casi di terreno sabbioso o ricco di
sassi (dove servono due diversi tipi di picchetti, ma, ripeto sono casi
rari).
Un'ultima cosa penso sia importante specie se si è in coppia
e lontano da casa: è meglio che tutti gli occupanti della tenda siano
intercambiabili tra di loro, cioè che ognuno sappia fare ogni cosa
"importante", dal montare rapidamente la tenda al preparare da
mangiare. Può sembrare eccessivo per chi va in campeggio, ma io penso
che così è più facile scambiarsi le incombenze più noiose ed è un buon
allenamento se intendiamo in futuro andare al Camel Trophy.
I sacchi a pelo
Se
si va al mare penso che non servano, basteranno delle coperte
leggerissime, ma io, ripeto, non ho esperienza in questo campo. Se si
va in collina o più su, un sacco mediamente caldo non guasta. Anche
qui, se si esagera in un senso o in un'altro ci si congela o si fa la
sauna ogni notte, con lo spiacevole effetto di dare l'impressione agli
altri (leggi ragazze) di non saper sopportare una notte "diversa". A me
hanno rifilato un sacco a pelo +20 modello coperta, sintetico, per
circa 80000 Lire (è di marca). I modelli coperta sono rettangolari,
avvolgono meno il corpo, ma sono altrettanto caldi e, soprattutto, sono
ben accoppiabili con altri sacchi a pelo...( cioè si possono unire ad
un altro a formare un unico sacco matrimoniale, meno caldo, meno
avvolgente, ma...chissenefrega!). In alernativa ci sono i modelli
"mummia", molto più avvolgenti, meno facili da accoppiare perchè sono
più larghi alle spalle e si restringono via via scendendo verso i
piedi: li consiglio a chi non ha problemi di linea o adora l' "effetto
guanto". La cifra +20 o +40 non so ancora cosa significa, ma con una
felpa pesante ho dormito caldo anche quando in tenda si registravano
solo +4 °C! La scelta del sintetico è stata imposta dal fatto che in
montagna spesso d'estate piove ed il sacco sintetico isola di più
dall'umidità e, se bagnato, asciuga prima.
Dormire nel sacco non è
difficile, tranne nel caso in cui ci si agiti nel sonno come il
sottoscritto: le prime mattine ci si ritrova annodati così bene da
essere del tutto immobilizzati (per evitare questo ogni volta che ci
giriamo da un fianco basta ruotare il sacco insieme a noi e NON ruotare
noi dentro il sacco).
I materassini
Se
si è dei fachiri indiani evitare questo paragrafo. Per le persone meno
ascetiche, ma lo stesso molto addentro alla sopportazione del dolore,
consiglio materassini di espanso: hanno il pregio di essere
leggerissimi e di ricordare ogni notte al campeggiatore il sorriso
velato del venditore nel rifilarglieli. Per gli altri ci sono i
materassini gonfiabili, per tutte le tasche (ma consiglio di non
risparmiare molto, i più cari vengono 35000 Lire), che oltre al confort
hanno una puzza ignobile eliminabile solo dopo ripetuti ammolli in
acqua. Qualche edonista non si accontenta del materassino e si porta
anche qualche cuscino da auto. Anche qui i gusti sono determinanti
nelle scelte...
Sedie e tavolini
Possono
essere quelli del pic-nic dei nostri nonni oppure basta spenderci poche
lire. Ad esempio per le sedie vanno benissimo quelle in dotazione
all'universitario medio che voglia stare a sedere a lezione senza
alzarsi insieme ai panettieri.
Fornelletti e compagnia
Servono:
un fornelletto a gas da campeggio (anche uno piccolo in un quarto d'ora
scalda un pentolone d'acqua da 4°C a 100 °C), un paravento piccolo (noi
non lo abbiamo, ma abbiamo invidiato molto la serenità di chi non era
costretto a riaccendere la fiamma trenta volte al secondo), una lampada
a gas (utile in caso di veglie al chiaro di luna quando è luna nuova o
per cori attorno ad una chitarra visto che spesso è proibito accendere
fuochi con la legna), un set di normali posate (diffidate dai
coltellini multiuso: per mangiare in campeggio sono solo ridicoli),
almeno due contenitori ermetici di plastica (dove riporre ciò che
sarebbe facile preda di formiche), tinozza (dove lavare i piatti),
piatti di carta ed altre cose che possono dipendere dalle vostre
abitudini a tavola. E' meglio, inoltre, dotarsi di due bottiglioni di
plastica da riempire d'acqua e lasciare al sole vicino alla tenda:
serviranno da scalda-acqua solari permettendo un notevole risparmio di
tempo e gas nella cottura della pasta.
Bagno e doccia
Indispensabili
dei borselli da bagno. Anche se non scandaloso non è certo molto
elegante andare in giro con il rotolo della carta igienica rischiando
che i bambini (onnipresenti nei campeggi) inizino a dire a
squaciagola:"DOVE VAIIIII? E PEEECCHE' TI PORTI QUELLO?".
Servono
poi accappatoi e asciugamani, dimenticate in questo caso le abitudini
di casa: l'accappatoio è una necessità specialmente se la doccia dà
direttamente all'aperto proprio davanti ai lavatoi dove schiere di
uomini, donne e bambini stanno festosamente lavando i piatti.
Varie
Per
varie intendo un minimo di attrezzi come pinze, cacciaviti,
coltellacci, spago (utile per stendere i panni), martello (per i
picchetti e per i campeggiatori rumorosi), nastro tipo american tape (è
una manna se si strappa la tenda e se i vicini sono troppo loquaci),
bombolette per il gas, 2 teloni di incerata (uno per stare fuori della
tenda in caso di pioggia, l'altro da mettere sotto la tenda per
proteggerla dai sassi aguzzi e dall'umidità stagnante). Non guasta
nemmeno una scatola con le medicine più comuni e con cerotti, tanti
cerotti...!
Macchina
Beh se non l'avessi scritto mi avrebbe rimorso la coscienza.(In caso di qualsiasi
emergenza è sempre il luogo più caldo e sicuro dove andare, un
po' come la cabina della Sip, ohps Telecom).
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