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Oggi concludiamo il nostro breve itinerario in Friuli Venezia Giulia con un luogo da sogno il Castello di Miramare a Trieste voluto da Massimiliano d'Asburgo nel 1855 per avere una residenza consona al suo rango.
Posto a livello paesaggistico in una posizione panoramica oggi è un museo storico.
L'arciduca era affascinato dal promontorio di Grignano per la sua impervia bellezza. Per tale ragione acquistò qui dei lotti per realizzare la residenza in modo che si affacciasse sul mare.
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Come abbiamo già trattato ampiamente l'Italia è colma di dimore storiche cariche di storia. Ogni regione ne è ricca e ognuna ha la sua peculiarità è caratteristiche.
Siamo ancora in Friuli Venezia Giulia ma abbiamo cambiato provincia siamo a Gorizia. Il palazzo che tratteremo oggi è Palazzo Lantieri. Questo edificato nel 1350 era la forestiera di conti di Gorizia. Era cioè il luogo dove soggiornavano gli ospiti che partecipavano ai tornei cavallereschi e alle battute di caccia. La prima struttura era di tipo turriforme con tanto di corpo di guardia in prossimità della torre, provvista di ponte levatoio. La torre citata per la prima volta nel 1387 era la porta d'ingresso alla città verso sud est verso il Carso. Le mura di difesa erano rafforzate da un fosso e racchiudevano l'attuale piazza Sant'Antonio, che allora era la piazza del mercato.
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Un castello dalla
storia avvincente che dopo 420 anni appartiene alla stessa famiglia, domina il
mare nel suo splendore: il Castello di Duino.
Anche oggi siamo in Friuli Venezia Giulia ma in provincia di Trieste nel comune di Duino-Aurisina.
Qui c'è uno splendido castello che vale
la pena visitare e conoscere per la sua storia.
Il Castello di Duino è da più di quattro secoli di proprietà della famiglia
Della Torre. La sua edificazione
risale al 1389 sulle rovine di un
avamposto romano. In origine fu
voluto da Ugone di Duino, capitano di Trieste, in sostituzione di un precedente
castello.
Dopo la sua morte il castello ebbe dei
passaggi di proprietà sino alla fine del Cinquecento quando passò in mano al
conte Raimondo della Torre di Valsassina, che prese il cognome tedesco
Hofer. Da allora in poi il castello rimase
in mano a questa famiglia, che nel frattempo adattò il suo nome in lingua
tedesca in Von Thrun.Hofer und Valsassina. Il primo castello nacque come struttura difensiva e fortezza,
tanto che sorse su un'antica torre i cui resti sono oggi, ancora visibili
nel corpo moderno della struttura. Della fabbrica originaria rimane ben poco. Nel 1400 fu costruito un nuovo castello che
è rimasto per anni in piedi, senza subire troppi danni, sino alla prima guerra
mondiale. Durante il conflitto bellico subì dei danni, a seguito dei quali,
fu sottoposto ad un importante opera di
restauro, che non è andata però ad intaccare la natura dell'edificio.
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Molti monumenti in Italia sono legati a credenze popolari e
superstizioni, che hanno nel tempo creato aurea di mistero e di fascino intorno
ad essi.
Tra questi vi è il Ponte del Diavolo a Cividale del Friuli.
Si narra che i cittadini di Cividale
riunirono un'assemblea popolare per decidere sulla costruzione di un ponte in
pietra per congiungere le due sponde del Natisone.
Non riuscendo nell'intento convocarono
il Diavolo. Questo si presentò offrendo
il suo aiuto ma pretendendo in cambio una ricompensa, l'anima del primo cividalese
che vi avrebbe passeggiato sul ponte. I cittadini
accettarono questo compromesso, così Lucifero costruì il ponte in una sola
notte.
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Continua il nostro viaggio alla scoperta di alcune delle
mete più particolari che il nostro paese ha da offrire. Siete pronti a fare un salto in Friuli Venezia Giulia? Anche in
questa regione, come d'altronde in tutte le altre, che sino ad adesso con
Vagabondi.it abbiamo trattato, è ricca
di splendide testimonianze storico artistiche.
Tra queste spicca sicuramente il Tempietto
Longobardo di Cividale del Friuli in provincia di Udine. Questo monumento è di enorme importanza, nel panorama storico artistico italiano, perchè è
la più importante e meglio conservata testimonianza architettonica dell'epoca
longobarda. Non solo, oltre ad essere una testimonianza unica, dell'arte
longobarda, in essa convivono,
armoniosamente, modelli classici. Dal 2008 è stato inserito nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'Unesco,
insieme ad altri sette luoghi legati all'arte longobarda, che insieme sono
chiamati "Italia Longobardorum. Centri di potere e di culto".
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