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Anche la Toscana è molto attiva nella rappresentazione animata della natività durante le feste natalizie. I centri di questa fantastica regione si preparano tutto l'anno per dar vita ad eventi di grande interesse in grado di attrarre numerose persone.
Diversi centri Toscani si dedicano all'allestimento dei Presepi Viventi, tra questi vi sono: Santa Brigida, Rosignano Marittimo e Casole d'Elsa.
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Se amate l'arte e avete il desiderio di approfondire tutto ma proprio tutto sui vostri artisti preferiti, un'idea per le prossime vacanze potrebbe essere quella di andare nei luoghi di nascita.
Pittori, scultore e architetti molto spesso hanno lasciato traccia indelebile della loro arte, nei borghi in cui sono nati.
Tra questi spicca Empoli città natale di Jacopo Carrucci noto a più come Pontormo. Celebre pittore manierista, qui potete andare a visitare i luoghi cari legati all'artista.
Per arrivare in questa piccola cittadina dovete seguire la via Francigena e una volta arrivati potete trovare numerosi tesori d'arte sacra.
Gli edifici storici della città la Collegiata di San'Andrea, la chiesa di Santo Stefano con il Chiostro degli Agostiniani, il Palazzo Pretorio e il Palazzo Ghibellino, si affacciano nel centro cittadino, la Piazza della Farinata degli Uberti o dei Leoni.
Da visitare il Museo della Collegiata dove potete ammirare una delle raccolte di arte sacre con opere medievali e rinascimentali. Tra queste spicca la piccola Maestà di Filippo Lippi o i due Trittici di Lorenzo Monaco.
Ma Empoli è prima di tutto la città di Pontormo, non potete perdere una visita la casa museo a lui dedicata. Il museo è allestito nella casa natale nella frazione di Pontorme. Qui sono conservate i disegni preparatori di alcune tavole esposte della vicinissima Chiesa di San Michele. Penserete che i disegni non sono al pari dei quadri? Fidatevi è tutto il contrario, perché in particolar modo, la "matita" di Pontormo è di grande fascino e valore. I disegni rendono ancora meglio la genialità di questo artista, le sue idee iniziali, i suoi ripensamenti, il modus operandi dell'artista che ha dato vita ai suoi capolavori.
Cosa state aspettando? Empoli vi aspetta.
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La Toscana è una regione ricca di storia e tradizioni. Dinastie nobiliari hanno combattuto per il dominio del territorio, lasciando su di esso il segno indelebile del loro dominio. La famiglia nobiliare che più di tutte ha lasciato traccia in questa regione è sicuramente quella dei Medici. La famiglia Medici, oltre a Firenze, ha dominato altri borghi toscani tra cui Cerreto Guidi.
Centro di origine medievale, Cerreto Guidi è collocata, geograficamente, su un punto privilegiato, dove la valle dell'Arno si allarga verso la pianura pisana, per tale motivo divenne un centro fortificato. Originariamente il suo nome era Cerreto in Greti. A partire dal 1086 inizia a Cerreto la presenza feudale dei conti Guidi, che stabilirono qui il loro castello della giurisdizione lucchese. Ma tra Lucca e Pisa la meglio la ebbe Firenze, come si dice? tra di due litiganti, la terza vince!
Nel 1273, il Conte Guido Selvatico, cedette a Firenze alcuni suoi possedimenti tra cui Cerreto. Entrato ormai sotto il dominio fiorentino il castello di Cerreto conservò il nome dei conti Guidi.
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Leonardo da Vinci è forse l'artista italiano più noto al mondo, sia per la sua attività artistica, sia per la sua attività scientifica.
Negli ultimi anni grazie al celebre romanzo di Dan Brown "Il Codice da Vinci", più che mai Leonardo incuriosisce turisti di tutto il mondo che si recano in Italia e all'estero per ammirare le sue opere custodite nei musei più celebri.
Ci sono diversi itinerari turistici che sono dedicati al celebre artista. Noi di Vagabondi.it vi proponiamo quello della città natia di Leonardo: Vinci, un piccolo borgo toscano in provincia di Firenze di grande fascino che vale la pena visitare.
Di origine medievale, Leonardo nacque qui il 15 aprile 1542. I luoghi più suggestivi della città sono legati al genio universale italiano.
Interessanti sono le istituzioni culturali ispirate all'attività del genio, come il Museo Leonardiano ubicato nella Rocca cittadina, la Biblioteca Leonardiana, centro di documentazione specializzato sulle opere vinciane ed il Museo ideale di Leonardo.
Quest'ultimo, in particolar modo, è di grande interesse, in quanto, è il primo museo che ricostruisce la poliedrica personalità del grande artista, dall'attività artistica, a quella scientifica, con uno sguardo attento alla biografia e ai luoghi da lui conosciuti. Un vero e proprio viaggio nella mente di Leonardo attraverso un'esposizione di riproduzioni dei suoi capolavori pittorici, i facsimile dei manoscritti e addirittura la campionatura delle impronte digitali.
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Dopo Vinci ed Empoli, che ne dite di fare un salto a Vicchio in Mugello? Ne vale proprio la pena perché qui nacque colui che rivoluzionò completamente il modo di fare e concepire l'arte: Giotto.
Giotto di Bondone nacque secondo Giorgio Vasari nel 1276, il celebre biografo degli artisti ricorda che qui "E quando fu all'età di dieci anni pervenuto....spinto dall'inclinazione della natura all'arte del disegno, per le lastre et in terra o in su l'arena di continuo disegnava alcuna cosa di naturale, o vero che gli venisse in fantasia. Onde andando un giorno Cimabue per le sue bisogne da Fiorenza a Vespignano, trovò Giotto che sopra una lastra piana e pulita con un sasso un poco appuntato ritraeva una pecora di naturale...per che fermatosi Cimabue tutto meraviglioso, lo domandò se voleva andar seco".
Non sappiamo quanto quello detto dal Vasari sia vero o no, però è una cosa è certa Giotto ha completamente rivoluzionato la pittura. Autore di opere famose come la Madonna Ognissanti, il polittico di Badia, la cappella Bardi e Peruzzi a Santa Croce a Firenze, oltre che dei celebri affreschi di Assisi.
Nonostante viaggiò molto durante la sua carriera artistica, da Firenze, ad Assisi, da roma, a Napoli, mantenne sempre dei forti legami con il territorio di origine.
Sulla sommità del colle, accanto alla chiesa di San Martino la tradizione vuole che lì vi fosse la casa natale. Fu raffigurata da disegnatori e pittori, nel 1876 G. Moricci eseguì una veduta prospettica. Una testimonianza di grande valore che permette di risalire all'aspetto originario, prima del crollo che la colpì nel 1919.
La casa è stata acquistata dal Comune di Vicchio nel 1975 ed in seguito su progetto della Soprintendenza Monumentale di Firenze è stata ristrutturata. Oggi all'interno è allestita una struttura didattica con laboratori rivolti ai bambini ed escursioni naturalistiche.
Se avete voglia di visitare il luogo dove la rivoluzione dell'arte cominciò, Vicchio è quello che fa per voi. Non solo, qui nacquero anche Benvenuto Cellini e Beato Angelico Quale è il segreto per "sfornare" grandi artisti forse l'aria? Vale la pena provare!
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