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Geschrieben von: Redazione
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Immaginate Niccolò Copernico immerso nell'elaborazione della sua teoria astronomica rivoluzionaria , che cambiò il mondo. Lo sapevate che si trovava in una osteria? Non solo, ancora esiste! si trova a Ferrara.
Stiamo parlando dell'osteria più vecchia del mondo, oggi si chiama "Al Brindisi" ma all'epoca si chiamava "Hostaria del Chiuchiolino" ed è addirittura ricordata da Ariosto nella commedia La Lena: "...gli occhi di cuchiolin più confarebbonsi di Sabbatino Mariano e simili, quando di Gorgadel ubriachi escono...."
La sua veneranda età l'ha fatta citare al Guinness dei Primati e a buon titolo, visto che ha alle spalle ben Seicento anni di storia, fu fondata, infatti, nel 1435.
Si trova a Ferrara in una stradina stretta a fianco della cattedrale. Il suo nome originario "Chiuchiolino" deriva da ciuc ubriaco. Nel Quattrocento era raggiungibile solo in barca, perché qui vi era una piccola insenatura, formata da acqua piovana.
Oggi a Ferrara è un attrattiva turistica ma è anche un ritrovo per i ferraresi.
Dal 1950 è gestita dalla famiglia Pellegrini. Nella concorrenza sfrenata di questi ultimi anni, quello che fa la differenza e la figura che ti accoglie, una persona specializzata in grado di proporre i prodotti migliori che ci sono nel mercato e questo è quello che si trova in questa storica osteria.
L'Hosteria al Brindisi è oggi un perfetto equilibrio tra la tradizione e l'innovazione. Se la sua caratteristica principale è la sua storia, al contempo è aggiornata sulle ultime tendenze dei vini. Ha una lista molto ricca, frutto di una ricerca appassionata di chi la gestisce. Dai vini autoctoni, il punto di forza è la mescita di vino al calice, con vini poco conosciuti e il loro perfetto abbinamento con prodotti gastronomici.
Se vi trovate a Ferrara andare a bere un vino in questa Osteria è una delle tappe obbligate, anche questo è rivivere la storia del nostro paese.
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Geschrieben von: Redazione
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Il Duomo di Modena è uno di quegli edifici che ti fanno studiare sia alle scuole superiori, come perfetto esempio dell'architettura romanica in Italia, ma anche a chi fa l'Università. Ricordo ancora che il primo corso che seguì fu un bellissimo modulo di Storia dell'Arte Medievale, che andava ad approfondire l'arte romanica. Una delle prime lezioni ebbe come oggetto il Duomo di Modena e rimasi incantata di come il mio docente di arte, fosse così appassionato da questo edificio da renderlo magico ai miei occhi.
Il Duomo di Modena ha una storia veramente interessante, e con Vagabondi.it, abbiamo deciso di raccontarvela per renderla affascinante anche ai vostri di occhi.
Il Duomo di Modena fu realizzato in un periodo - la fine dell'anno Mille- di grande fermento architettonico che investì tutta l'Europa. Venivano costruite grandi cattedrali che divennero colonne miliari della fede cristiana.
Anche a Modena vi fu questo fervore edilizio e religioso. Era il 1099 quando il tempio che per secoli aveva custodito la tomba del Santo Vescovo Geminiano, doveva essere ricostruito. L'assemblea plenaria, costituita da tutti i rappresentanti della classi sociali, decisero di riedificare l'edificio del Santo Patrono.
I lavori furono affidati a Lanfranco ed iniziarono sotto la sua direzione il 23 maggio. Per l'impresa fu impegnato tutto il popolo.
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Geschrieben von: Redazione
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La storia del
nostro paese è affascinante per moltissimi motivi. Tra questi, a mio parere, uno dei più
interessanti è la presenza di famiglie dinastiche italiane e delle loro
residenze. Ogni territorio è stato dominato da casate e famiglie
nobiliari che per secoli si sono fatte la lotta, molte volte anche tra di loro.
Una delle famiglie nobiliari che in Italia ha lasciato traccia indelebile
del loro dominio, è sicuramente quella degli Este che scelsero
Ferrara come loro città.
Gli Este furono una famiglia molto colta e raffinata, sotto il loro
dominio furono commissionate numerose opere d'arte ai più grandi artisti
dell'epoca.
Le loro commissioni artistiche non si limitarono solo a Ferrara ma
interessarono altri territori della nostra penisola.
Le residenze in particolar modo erano il terreno privilegiato dove potevano,
ostentare esteriormente la potenza e la forza del loro regno.
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Geschrieben von: Redazione
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Continua la nostra ricerca per proporvi degli spunti preziosi per questi week end. Come avrete notato negli ultimi mesi, ce ne sono di posti in Italia da visitare, c'è l'imbarazzo della scelta. Da un pochino ci stiamo dedicando alla splendida Emilia Romagna, dopo Rimini, oggi la nostra attenzione si sofferma su Ravenna.
Ravenna ha numerosi monumenti che sono interessanti da visitare, per la loro storia millenaria. Dal mausoleo di Galla Placidia, alle Basiliche di Sant'Apollinare Nuovo e Sant'Apollinare in Classe, ma tra questi c'è ne è uno degno di nota perché è uno dei monumenti più importanti dell'arte bizantina in Italia, la Basilica di San Vitale.
Ci troviamo di fronte ad un edificio antichissimo che fu iniziato nel 525 da Giuliano Argentario su ordine del vescovo Ecclesio. Erano gli anni in cui regnava Teodorico. Fu consacrato nel 547 dall'arcivescovo Massimiano. Ravenna era già sette anni che era sotto il dominio bizantino. L'edificio fu completato grazie ad una cospicua donazione fatta dal banchiere Giuliano l'Argentario.
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Geschrieben von: Redazione
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Rimini è, tra le città italiane, una delle mete maggiormente turistiche nel periodo estivo. La sua riviera è conosciuta soprattutto per l'enorme offerta per quanto concerne il divertimento. Discoteche e locali alla moda animano l'estate dei moltissimi turisti, che passano qui le loro vacanze.
Rimini non è solo questo, è anche altro, molti sottovalutano che a Rimini ci sono anche dei monumenti che si possono ammirare e che hanno una storia davvero affascinante. Tra questi spicca sicuramente il Tempio Malatestiano.
Molti non sanno che questo monumento è un capitolo importantissimo della Storia dell'Arte, sia a livello architettonico, perché a seguire il progetto architettonico, fu uno degli artisti più importanti del Rinascimento, Leon Battista Alberti e sia per il complesso programma iconografico che vi è all'interno, che è stato studiato dai più autorevoli storici dell'arte.
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